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Oggetto comunale · SH
Dossier di votazione

Votazione popolare del 14 giugno 2026

Iniziativa «città vecchia» (città di Sciaffusa)

Deciso Questa votazione si è svolta. Il dossier resta consultabile come archivio: argomenti, raccomandazioni di voto e sondaggi mostrano lo stato prima del giorno della votazione.
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Risultato

Risultato finale ufficiale

Respinta
Sì 46.3 % (7164) No 53.7 % (8309)

Partecipazione 74.4 %

Fonte: Città di Sciaffusa, comunicato del 14 giugno 2026

Votazione
14 giugno 2026 — respinta (46,3 % di sì)
Iniziativa
PS città di Sciaffusa (depositata il 12.05.2023, 693 firme)
Gran Consiglio comunale
raccomandava il rifiuto (21:13); nessun controprogetto

Fonti: stadt-schaffhausen.ch · Schaffhauser Nachrichten · SRF

Di cosa si tratta?

La città di Sciaffusa possiede molti edifici nella città vecchia. L’iniziativa del PS voleva vietarle di venderli, iscrivendo il divieto nella costituzione cittadina. Il Municipio aveva proposto un controprogetto più moderato, ma il parlamento cittadino lo ha stralciato. Il 14 giugno 2026 era in votazione solo l’iniziativa — ed è stata respinta.

L’«iniziativa popolare per una città vecchia attrattiva» del PS della città di Sciaffusa voleva iscrivere nella costituzione cittadina (nuovo art. 2b) che i terreni e gli edifici comunali nella zona della città vecchia di regola non vengono alienati; solo il Gran Consiglio comunale avrebbe potuto decidere eccezioni, sempre soggette a referendum facoltativo. Il Municipio ha presentato un controprogetto il 10 giugno 2025 (distinzione città vecchia/resto del territorio, vendita/diritto di superficie); il Gran Consiglio comunale lo ha stralciato il 9 dicembre 2025 con 17 voti contro 17 e voto decisivo della presidente, raccomandando il rifiuto dell’iniziativa con 21 voti contro 13. Il 14 giugno 2026 gli aventi diritto di voto hanno respinto l’iniziativa con il 53,7 % di no.

Come si è arrivati a questo punto

Oggi la città può vendere i propri immobili o cederli in diritto di superficie. Oltre un certo importo deve approvare il parlamento, e contro le grandi vendite è possibile una votazione. Il PS riteneva che nella città vecchia non si dovesse più vendere nulla. L’elemento scatenante: l’idea di vendere tre case della città vecchia. Il Municipio giudicava troppo rigido un divieto totale.

Gli immobili comunali sono già soggetti al controllo democratico: il parlamento decide da 1 milione di franchi, le vendite da 2 milioni sottostanno al referendum. L’iniziativa è nata dall’opzione di vendita degli immobili «Zum Käfig», «Grosses Haus» e «Freudenfels» nel progetto del quartiere del municipio del 2019. Il PS ha depositato l’iniziativa il 12 maggio 2023 con 693 firme valide. Il Municipio ha presentato il messaggio il 7 novembre 2023 e un controprogetto il 10 giugno 2025. Il Gran Consiglio comunale ha stralciato il controprogetto il 9 dicembre 2025 su proposta del gruppo PLR/Il Centro (17:17, voto decisivo) e approvato il progetto depurato con 27 voti contro 7; il Municipio ha fissato la votazione al 14 giugno 2026 l’8 gennaio 2026.

In caso di sì
In caso di sì, la città non avrebbe più potuto, di regola, vendere i propri immobili nella città vecchia. Il divieto sarebbe stato iscritto nella costituzione cittadina.
In caso di accettazione, il divieto di alienare terreni ed edifici comunali nella zona della città vecchia sarebbe stato iscritto come art. 2b nella costituzione cittadina. Solo il Gran Consiglio comunale avrebbe potuto decidere eccezioni, ogni volta con referendum facoltativo. La città avrebbe dovuto conservare e sviluppare da sé i propri immobili della città vecchia.
In caso di no
In caso di no, tutto resta come oggi: la città può vendere immobili, il parlamento e — per le grandi vendite — il popolo hanno voce in capitolo. È quanto è avvenuto.
In caso di rifiuto resta la regolamentazione attuale: nessun divieto generale di vendita; il parlamento decide da 1 milione di franchi, le vendite da 2 milioni sottostanno al referendum facoltativo. La costituzione cittadina resta invariata. È il caso verificatosi il 14 giugno 2026.
La bilancia · cosa si guadagna, a cosa si rinuncia
In caso di SÌ
+ Guadagno
  • Gli immobili della città vecchia restano durevolmente proprietà della città
  • Il divieto di vendita è iscritto nella costituzione cittadina
  • Maggiore protezione del patrimonio storico
− Rinuncia
  • Meno margine per vendite, diritti di superficie e partenariati
  • La città deve sviluppare da sé tutti gli immobili della città vecchia
In caso di NO
+ Guadagno
  • Resta possibile una politica immobiliare flessibile (vendita, diritto di superficie, sviluppo in proprio)
  • Il controllo democratico esistente rimane: parlamento da 1 milione, referendum da 2 milioni di franchi
− Rinuncia
  • Nessun divieto generale di vendita per la città vecchia
  • Singoli immobili della città vecchia potrebbero essere venduti

Costi opportunità = il prezzo dell'opzione non scelta. Rappresentazione simmetrica, senza giudizio.

Argomenti — alla pari, con fonte

A favore

PS città di Sciaffusa
Città vecchia & patrimonio Gli immobili storici della città vecchia sono un bene prezioso: devono restare durevolmente proprietà della città e quindi della popolazione. Fonte: PS città di Sciaffusa ↗
Partecipazione In caso di vendita di edifici importanti della città vecchia, la popolazione dovrebbe poter decidere direttamente — non solo l'esecutivo e il parlamento. Fonte: PS città di Sciaffusa ↗
Sviluppo urbano Ciò che è venduto una volta è perso per le generazioni future: la città deve mantenere il controllo del proprio sviluppo. Fonte: PS città di Sciaffusa ↗

Contro

Municipio di Sciaffusa
Sviluppo urbano Un divieto generale di vendita limita troppo il margine di manovra della città e ostacola uno sviluppo urbano efficace. Fonte: Municipio di Sciaffusa ↗
Partecipazione Le vendite e i diritti di superficie sono già oggi soggetti alla partecipazione democratica (parlamento da 1 mio., referendum da 2 mio. di franchi) — un inasprimento non è necessario. Fonte: Municipio di Sciaffusa ↗
Città vecchia & patrimonio Per proteggere la città vecchia storica esistono già altri strumenti efficaci, come il regolamento edilizio e la tutela dei monumenti. Fonte: Municipio di Sciaffusa ↗

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Discussione

Regole della discussione

Restare obiettivi, sostenere le affermazioni con fonti se possibile, niente insulti, niente slogan di campagna. I contributi appaiono dopo la conferma via e-mail; la redazione può rimuoverli successivamente. Le opinioni per il Sì e per il No sono ugualmente benvenute.

Per il corpo insegnante · riferimento al piano di studi
  • Sec. I · introduzione
    Educazione civica: come si svolge una votazione comunale? Iniziativa popolare a livello comunale — e perché un parlamento può stralciare un controprogetto.
  • Sec. II / liceo · maturità / cultura generale
    Cultura generale / grado sec. II: la democrazia diretta nel comune — iniziativa popolare, controprogetto e voto decisivo in parlamento; proprietà pubblica e margine di manovra delle autorità; leggere un risultato di votazione.
Cantone o Comune?

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Fonti tra le altre: Stadt Schaffhausen — Resultat der städtischen Abstimmungen vom 14. Juni 2026 (Medienmitteilung) · Stadt Schaffhausen — Abstimmungsmagazin Juni 2026 (PDF) · Stadt Schaffhausen — Stellungnahme des Stadtrats «Für eine flexible Immobilienpolitik» (19.05.2026) · Stadt Schaffhausen — Vorlage des Stadtrats: Gegenvorschlag zur Altstadtinitiative (10.06.2025, PDF) · Stadt Schaffhausen — Abstimmungstermin festgelegt (08.01.2026) · Stadt Schaffhausen — Urnengang vom 14. Juni 2026 · Schaffhauser Nachrichten — Altstadt-Initiative eingereicht (12.05.2023) · SRF — SP will Verkaufsverbot für Altstadtliegenschaften (25.05.2026)