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Oggetto federale
Dossier di votazione

Votazione popolare del 27 settembre 2026

Per la salvaguardia della neutralità svizzera (iniziativa sulla neutralità)

Deciso Questa votazione si è svolta. Il dossier resta consultabile come archivio: argomenti, raccomandazioni di voto e sondaggi mostrano lo stato prima del giorno della votazione.
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Risultato

Risultato finale provvisorio ufficiale

Respinta
Sì 29.8 % (789'082) No 70.2 % (1'854'861) Cantoni 0 : 23
  • Cantone di Sciaffusa Sì 36.4 %
  • Cantone di Basilea Campagna Sì 26.1 %
  • Città di Sciaffusa Sì 31.5 %

Partecipazione 47.1 % · Convalida da parte del Consiglio federale in sospeso.

Fonte: Cancelleria federale, risultato finale provvisorio ufficiale (1° ottobre 2026)

Votazione
27.09.2026
Tipo
Iniziativa popolare
Depositata
129'806 firme
Raccomandazione del Consiglio federale
No

Quellen: Abstimmungsbüchlein (Bundeskanzlei, Redaktionsschluss 19.06.2026) · parlament.ch · Parteien und Verbände · gfs.bern / LeeWas / YouGov

Di cosa si tratta?

Essere neutrali significa: la Svizzera non aiuta nessuna delle parti in una guerra. L'iniziativa vuole ancorare saldamente questa neutralità nella Costituzione. La Svizzera dovrebbe restare neutrale per sempre, pur mantenendo il proprio esercito. A ciò si aggiungerebbero due nuove regole. Primo: la Svizzera non potrebbe più aderire ad alcuna alleanza militare — cioè a nessun gruppo di Paesi che si prestano assistenza militare in caso di guerra. Secondo: la Svizzera non potrebbe più decidere sanzioni di propria iniziativa. Le sanzioni sono misure coercitive contro un Paese, per esempio un divieto di commercio. Resterebbero ammesse soltanto le sanzioni decise dall'ONU. All'ONU collaborano quasi tutti i Paesi del mondo.

L'iniziativa popolare chiede un nuovo articolo 54a della Costituzione federale, che definisce la neutralità svizzera come « permanente » e « armata ». Sarebbero vietati l'adesione ad alleanze di difesa o militari (salvo in caso di aggressione militare contro la Svizzera o di preparativi di una tale aggressione) nonché la partecipazione a « misure coercitive non militari » (sanzioni) contro Stati belligeranti — ad eccezione delle misure decise dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Depositata l'11 aprile 2024 con 129'806 firme valide.

Come si è arrivati a questo punto

Nel 2022 la Russia ha attaccato l'Ucraina. Da allora la Svizzera si pone una domanda: fin dove deve spingersi la sua neutralità? Si tratta per esempio di sapere se la Svizzera partecipa alle sanzioni. O quanto strettamente collabora con altri Paesi.

Dopo l'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina nel febbraio 2022, la Svizzera ha ripreso la maggior parte delle sanzioni dell'UE contro la Russia. Ciò ha innescato un dibattito di fondo sull'interpretazione, restrittiva o ampia, della neutralità. La Costituzione attuale affida la neutralità al Consiglio federale e al Parlamento, lasciando loro un margine per adeguarla alle circostanze. Il comitato d'iniziativa (associazione « Pro Svizzera », nata dall'ASNI) intende ancorare nella Costituzione una neutralità « globale » e chiaramente delimitata. Il Consiglio federale e la maggioranza del Parlamento respingono un ancoraggio rigido.

In caso di sì
La neutralità sarebbe ormai iscritta in modo preciso e vincolante nella Costituzione. La Svizzera non potrebbe più decidere sanzioni proprie. Potrebbe solo riprendere le sanzioni dell'ONU. E non potrebbe più aderire ad alcuna alleanza militare.
Un nuovo art. 54a Cost. definirebbe la neutralità come permanente e armata. Misure coercitive non militari autonome (sanzioni) contro parti di un conflitto non sarebbero più ammesse — salvo se decise dall'ONU; l'adesione ad alleanze militari o di difesa sarebbe vietata (salvo in caso di aggressione contro la Svizzera). Cooperazioni esistenti come il « Partenariato per la pace » dovrebbero eventualmente essere riesaminate.
In caso di no
Non cambia nulla. La Svizzera decide essa stessa come interpretare la propria neutralità. Il Consiglio federale e il Parlamento continuano a decidere caso per caso.
La Costituzione resta invariata: la neutralità rimane competenza del Consiglio federale e del Parlamento, che possono adeguarla al contesto geopolitico. Le sanzioni autonome e le cooperazioni di politica di sicurezza restano possibili nel quadro attuale.
Parole d'ordine · chi raccomanda cosa
Sì
UDC
No
Consiglio federale e ParlamentoPSPLRIl CentroI Verdi

Nessuna parola d’ordine ancora: altre parole d'ordine ufficiali dei partiti

Parole d'ordine secondo le decisioni di partiti e associazioni (assemblee dei delegati, comunicati); Consiglio federale e Parlamento secondo il decreto federale. · Stato al 08 settembre 2026

Come ha votato il Parlamento?
Consiglio nazionale · votazione finale sull'iniziativa
60 sì
128 no

5 astensioni

Consiglio degli Stati · iniziativa respinta; controprogetto definitivamente accantonato (conferenza di conciliazione: Consiglio degli Stati 29:11, 4 astensioni)
10 sì
29 no

5 astensioni

ZH Ogni membro singolarmente — con stemma cantonale e risultato vedere tutti i 246
La bilancia · cosa si guadagna, a cosa si rinuncia
In caso di SÌ
+ Guadagno
  • Certezza del diritto e neutralità prevedibile
  • Limite chiaro di fronte alle interpretazioni mutevoli
− Rinuncia
  • Margine di manovra in politica estera
  • Sanzioni autonome (al di fuori dell'ONU)
In caso di NO
+ Guadagno
  • Flessibilità per reagire secondo la situazione
  • Margine di manovra per il Consiglio federale e il Parlamento
− Rinuncia
  • Ancoraggio costituzionale
  • Limite fisso chiaramente definito

Costi opportunità = il prezzo dell'opzione non scelta. Rappresentazione simmetrica, senza giudizio.

Argomenti — alla pari, con fonte

A favore

Comitato d'iniziativa « Neutralità SÌ » / associazione Pro Svizzera
Diritto e sovranità Una neutralità definita in modo chiaro e vincolante proteggerebbe la Svizzera da un'interpretazione mutevole e arbitraria a seconda della politica del momento. Fonte: Comitato d'iniziativa « Neutralità SÌ » / associazione Pro Svizzera ↗
Credibilità e mediazione La neutralità avrebbe tenuto la Svizzera lontana dalle guerre per oltre due secoli e sarebbe il fondamento della sua credibilità come mediatrice imparziale (buoni uffici). Fonte: Associazione Pro Svizzera / comitato d'iniziativa ↗
Credibilità e mediazione Sanzioni economiche autonome costituirebbero di fatto una forma di partecipazione al conflitto; solo una neutralità globale e prudente in materia di sanzioni garantirebbe l'imparzialità della Svizzera. Fonte: Comitato d'iniziativa « Neutralità SÌ » ↗

Contro

Consiglio federale (messaggio) / maggioranza del Parlamento
Diritto e sovranità Una regola costituzionale rigida priverebbe il Consiglio federale della sua flessibilità collaudata e limiterebbe il margine di manovra in materia di politica estera e di sicurezza. Fonte: Consiglio federale (messaggio) / maggioranza del Parlamento ↗
Economia e sanzioni Sanzioni autonome come quelle contro la Russia non sarebbero più possibili senza un mandato dell'ONU — ma il Consiglio di sicurezza dell'ONU è spesso bloccato quando sono in gioco le grandi potenze. Fonte: Consiglio federale / maggioranza del Parlamento ↗
Sicurezza e cooperazione L'iniziativa potrebbe limitare cooperazioni di sicurezza esistenti (per esempio il « Partenariato per la pace » con la NATO dal 1996) e indebolire così la sicurezza della Svizzera. Fonte: Consiglio federale / Movimento europeo Svizzera ↗
Selettore di scenari · « Cosa accadrebbe se? »

Scegli una situazione — osserva come si presenterebbe oggi e con l'art. 54a.

Prassi attuale

La Svizzera ha ripreso le sanzioni dell'UE contro la Russia.

Con l'art. 54a

Le sanzioni proprie o riprese dall'UE sarebbero vietate — resterebbero ammesse soltanto le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

Due vie · cosa succede dopo la votazione

Dopo un sì come dopo un no si va avanti — su due vie diverse. Ogni tappa è contrassegnata: stabilita dalla legge, stimata dall’amministrazione o attesa dagli schieramenti. Toccando una tappa si vedono testo e fonte.

In caso di sì
  1. 27.09.2026 Art. 54a BV gilt ab Annahme stabilito dalla legge

    Der neue Verfassungsartikel tritt mit der Annahme durch Volk und Stände in Kraft (Art. 195 BV). Der Initiativtext enthält keine Übergangsbestimmung und setzt keine Frist für eine Ausführungsgesetzgebung.

    Fonte: Initiativtext, BBl 2022 2694 (Vorprüfung) · Art. 195 BV ↗
  2. ab Inkrafttreten Neue Sanktionen nur noch mit UNO-Grundlage stabilito dalla legge

    Die Schweiz darf keine nichtmilitärischen Zwangsmassnahmen mehr gegen kriegführende Staaten treffen. Vorbehalten bleiben Verpflichtungen gegenüber der UNO sowie Massnahmen gegen die Umgehung fremder Sanktionen. Ein Beitritt zu einem Militär- oder Verteidigungsbündnis ist ausgeschlossen, ausser bei einem Angriff auf die Schweiz oder dessen Vorbereitung.

    Fonte: Abstimmungstext, Art. 54a Abs. 2 und 3 (Abstimmungsbüchlein, S. 18–19) ↗
  3. nach Annahme Laufende Russland-Sanktionen: Aufhebung offen stima ufficiale

    Der Bundesrat hält in der Botschaft fest, es sei unklar, ob früher angeordnete Massnahmen weitergeführt werden dürften oder aufzuheben wären; die seit Februar 2022 übernommenen EU-Sanktionen gegen Russland müssten «allenfalls» aufgehoben werden. Sanktionen gegen einen Staat, der erst später in einen Krieg gerät (Beispiel Iran), müssten nach dem Text unter Umständen mit Kriegsbeginn aufgehoben werden.

    Fonte: Botschaft des Bundesrates vom 27.11.2024, BBl 2024 3136, Ziff. 4.2.2.4 · Abstimmungsbüchlein S. 13 ↗
  4. nach Annahme Sicherheitskooperation wird eingeschränkt stima ufficiale

    Nach Einschätzung des Bundesrates würde die Zusammenarbeit mit Militär- und Verteidigungsbündnissen «stark eingeschränkt»: Nato-Kooperationsprojekte, gemeinsame Übungen, Ausbildungen und Beschaffungen wären kaum mehr möglich. Die Beteiligung an der Nato-geführten KFOR (Swisscoy) wäre «stark eingeschränkt, wenn nicht sogar verunmöglicht». Welche konkreten Projekte (Sky Shield, Partnerschaft für den Frieden) wie betroffen wären, nennt die Botschaft nicht.

    Fonte: Botschaft des Bundesrates vom 27.11.2024, BBl 2024 3136, Ziff. 4.2.2.3 und 4.2.2.5 ↗
  5. bis 2035 Erwartete Wirkung: Sicherheit und Ruf der Schweiz attesa degli schieramenti

    Befürworter und Gegner erwarten gegensätzliche Folgen für die Stellung der Schweiz in der Welt.

    I favorevoli dicono

    Eine glaubwürdige, bewaffnete und umfassende Neutralität schaffe Sicherheit, schrecke Angreifer ab und halte die Schweiz aus fremden Konflikten heraus. Die Schweiz gelte als verlässliche Partnerin für Handel und Vermittlung.

    Initiativkomitee «Neutralität JA» / Pro Schweiz ↗
    I contrari dicono

    Die Schweiz wäre vom sicherheitspolitischen Erfahrungsaustausch ausgeschlossen und bei einem Angriff weniger gut geschützt; die Rüstungsindustrie werde geschwächt. Der Verzicht auf breit abgestützte Sanktionen schade dem Ruf; die Schweiz drohe als «Sanktionsbrecher» unter Druck zu geraten.

    Bundesrat und Parlament (Abstimmungsbüchlein) · economiesuisse ↗
    Fonte: Argumentarien im Abstimmungsbüchlein, S. 14–17 ↗
In caso di no
  1. 27.09.2026 Verfassung bleibt: Neutralität als Aufgabe von Bundesrat und Parlament stabilito dalla legge

    Die Bundesverfassung wird nicht geändert. Art. 173 und 185 BV bleiben die Grundlage: Bundesrat und Parlament treffen Massnahmen zur Wahrung der Neutralität. Über die Übernahme internationaler Sanktionen entscheidet der Bundesrat weiterhin von Fall zu Fall nach dem Embargogesetz (Kann-Vorschrift in Art. 1 Abs. 1).

    Fonte: Bundesverfassung, Art. 173 und 185 · Embargogesetz SR 946.231 · Botschaft BBl 2024 3136 ↗
  2. laufend Russland-Sanktionen werden weitergeführt stabilito dalla legge

    Die Schweiz hat die EU-Sanktionen gegen Russland weitgehend übernommen und führt sie fort. Per 1. Juli 2026 waren laut SECO 8,5 Mrd. Franken Finanzvermögen sanktionierter Personen und Unternehmen gesperrt. Neue EU-Sanktionspakete werden jeweils einzeln vom Bundesrat geprüft; einen Automatismus gibt es nicht.

    Fonte: SECO, FAQ Sanktionen Russland/Ukraine (Stand 1.7.2026) ↗
  3. 2025–2028 Nato-Partnerschaft läuft nach Programm weiter stabilito dalla legge

    Die Schweiz und die Nato haben im Dezember 2025 das Partnerschaftsprogramm ITPP 2025–2028 festgelegt (politischer Dialog, Interoperabilität von Luftwaffe und Kommunikationssystemen, Weltraum, Resilienz). Es ist rechtlich nicht verbindlich. Die 2024 unterzeichnete Beitrittserklärung zur European Sky Shield Initiative (gemeinsame Beschaffung und Ausbildung in der bodengestützten Luftverteidigung) bleibt bestehen.

    Fonte: VBS, Medienmitteilung 18.12.2025 (ITPP 2025–2028) · Bundesrat 10.4.2024 (ESSI-Beitrittserklärung) ↗
  4. bis Ende 2029 Swisscoy im Kosovo bis 2029 bewilligt stabilito dalla legge

    Das Parlament hat die Beteiligung an der Nato-geführten KFOR bis Ende 2029 verlängert (Nationalrat 11.6.2026, 129:61; Ständerat in der Frühjahrssession 2026). Der Höchstbestand liegt bei 215 Armeeangehörigen mit Möglichkeit zur Erhöhung. Bei einem Nein läuft dieser Einsatz nach Beschluss weiter.

    Fonte: Bundesrat/VBS, Botschaft vom 19.11.2025 · Parlamentsbeschluss Juni 2026 (Medienberichte) ↗
  5. bis 2035 Erwartete Wirkung: Kurs der Neutralitätspolitik attesa degli schieramenti

    Befürworter und Gegner erwarten Unterschiedliches, wenn die heutige Praxis fortgesetzt wird.

    I favorevoli dicono

    Ohne verbindlichen Artikel setze der Bundesrat den «schleichenden Nato-Beitritt» fort (Sky Shield, weitere Nato-Kooperationen) und lege die Neutralität weiter «flexibel» aus; die Schweiz werde in fremde Konflikte hineingezogen.

    SVP · Initiativkomitee «Neutralität JA» / Pro Schweiz ↗
    I contrari dicono

    Die seit 1848 bewährte, flexible Neutralitätspraxis werde im Rahmen des Völkerrechts weitergeführt; der Bundesrat entscheide bei Sanktionen weiterhin von Fall zu Fall und behalte den Handlungsspielraum für Sicherheit, Unabhängigkeit und Wohlstand.

    Bundesrat (EDA) · Nein-Komitee «Starre Neutralität Nein» ↗
    Fonte: Bundesrat, Medienkonferenz 11.8.2026 · Initiativkomitee, Medienkonferenz 4.8.2026 ↗
Si può cambiare in seguito?
Livello costituzionale · popolo e Cantoni

Art. 54a BV könnte nur durch eine erneute Verfassungsänderung aufgehoben oder angepasst werden: entweder über eine neue Volksinitiative (100'000 Unterschriften) oder über einen Beschluss der Bundesversammlung, jeweils mit obligatorischer Abstimmung und doppeltem Mehr von Volk und Ständen (Art. 140 und 195 BV). Bei einem Nein kann die Neutralitätspraxis durch Bundesrat und Parlament ohne Volksabstimmung angepasst werden; ein neuer Anlauf für eine Verfassungsänderung bleibt jederzeit möglich.

Le alternative in discussione
Direkter Gegenentwurf des Ständerats

Der Ständerat wollte anstelle der Initiative nur den Grundsatz in die Verfassung schreiben: «Die Schweiz ist neutral. Ihre Neutralität ist immerwährend und bewaffnet.» Ohne Sanktionsverbot und ohne Kooperationsverbot. Der Bundesrat hatte weder einen direkten Gegenentwurf noch einen indirekten Gegenvorschlag vorgeschlagen.

Esito Ständerat 19.06.2025 angenommen 27:15 · Nationalrat 05.03.2026 abgelehnt 109:77 · Ständerat 19.03.2026 Verzicht 29:11 (4 Enthaltungen) – Gegenentwurf endgültig gescheitert; Initiative kommt allein zur Abstimmung
Fonte: parlament.ch ↗
Cosa resta aperto

Für diese Vorlage gibt es keine amtliche Zahlenreihe. Offen bleibt bei einem Ja, wie Bundesrat und Parlament den neuen Artikel auf laufende Sanktionen und bestehende Kooperationen anwenden; bei einem Nein bleibt die Neutralitätspraxis eine Ermessensfrage von Bundesrat und Parlament.

Tendenza dei visitatori

Qual è la tua tendenza su questo oggetto – ad oggi?

Discussione

Regole della discussione

Restare obiettivi, sostenere le affermazioni con fonti se possibile, niente insulti, niente slogan di campagna. I contributi appaiono dopo la conferma via e-mail; la redazione può rimuoverli successivamente. Le opinioni per il Sì e per il No sono ugualmente benvenute.

Testo dell’oggetto · integrale Neuer Art. 54a BV (Bundesbeschluss vom 20. März 2026)

Wortlaut gemäss Abstimmungstext im Abstimmungsbüchlein. Die endgültige Nummerierung des Artikels legt die Bundeskanzlei nach der Abstimmung fest.

Art. 54a Schweizerische Neutralität

1 Die Schweiz ist neutral. Ihre Neutralität ist immerwährend und bewaffnet.

2 Die Schweiz tritt keinem Militär- oder Verteidigungsbündnis bei. Vorbehalten ist eine Zusammenarbeit mit solchen Bündnissen für den Fall eines direkten militärischen Angriffs auf die Schweiz oder für den Fall von Handlungen zur Vorbereitung eines solchen Angriffs.

3 Die Schweiz beteiligt sich nicht an militärischen Auseinandersetzungen zwischen Drittstaaten und trifft auch keine nichtmilitärischen Zwangsmassnahmen gegen kriegführende Staaten. Vorbehalten sind Verpflichtungen gegenüber der Organisation der Vereinten Nationen (UNO) sowie Massnahmen zur Verhinderung der Umgehung von nichtmilitärischen Zwangsmassnahmen anderer Staaten.

4 Die Schweiz nutzt ihre immerwährende Neutralität für die Verhinderung und Lösung von Konflikten und steht als Vermittlerin zur Verfügung.

Art. 2 des Bundesbeschlusses

Die Bundesversammlung empfiehlt Volk und Ständen, die Initiative abzulehnen.

Fonte: Bundeskanzlei — Erläuterungen des Bundesrates (PDF) ↗
Sondaggi · tendenza Non è un pronostico — considerare istituto, periodo e campione

Drei Institute, drei Methoden, drei Zahlen. Die Meinungsbildung war Mitte August bereits weit fortgeschritten (SRG: 73 % mit fester Stimmabsicht). Fehlerbereiche: SRG ±2,8, Tamedia/LeeWas ca. ±1,5 Prozentpunkte.

Istituto Periodo Persone Sì No Indecisi
gfs.bern (1. SRG-Trendumfrage) · SRG SSR 3.–16. August 2026 17'212 42 % 54 % 4 %
LeeWas (1. Welle) · Tamedia / 20 Minuten 12.–13. August 2026 13'154 36 % 62 % 2 %
YouGov Schweiz (2. Welle) · YouGov 3.–17. August 2026 3'080 41 % 50 % 9 %

Annunciato: 2. SRG-Trendumfrage (gfs.bern), Publikation angekündigt für den 16. September 2026 — wird nach Erscheinen eingebaut. Eine zweite Tamedia/LeeWas-Welle ist zu erwarten.

Approfondire · da aprire
La neutralità a confronto Austria, Irlanda, Svezia/Finlandia → NATO

La neutralità non è uguale ovunque — e si evolve. Quattro Paesi europei, a confronto con la Svizzera.

Svizzera Riferimento
Neutralità armata e permanente, riconosciuta dal diritto internazionale dal 1815.
Né membro della NATO, né dell'UE; Paese partner della NATO dal 1996 (« Partenariato per la pace »).
Dal 1815 non ha partecipato ad alcuna guerra estera; coopera con la NATO, ma senza obbligo di assistenza.
eda.admin.ch
Austria
Neutralità permanente, ancorata dal 1955 in una legge costituzionale (legge sulla neutralità, 26.10.1955).
Non membro della NATO; membro dell'UE dal 1995, parte della politica estera e di sicurezza dell'UE.
Nel 1955 la neutralità fu la condizione posta dall'Unione Sovietica per il ritiro delle truppe e la piena sovranità.
parlament.gv.at
Irlanda
Neutralità militare come prassi politica (non iscritta nella Costituzione).
Non membro della NATO; membro dell'UE; Paese partner della NATO dal 1999.
Impegni all'estero solo tramite il « triplo lucchetto » (ONU + governo + parlamento); un allentamento è attualmente in discussione.
ireland.ie
Svezia
Ha abbandonato nel 2024 circa 200 anni di non allineamento.
Adesione alla NATO il 7.3.2024 (32º membro); membro dell'UE.
Ha posto fine a oltre 200 anni di non allineamento dopo l'aggressione russa contro l'Ucraina nel 2022.
nato.int
Finlandia
Ha posto fine al non allineamento militare.
Adesione alla NATO il 4.4.2023 (31º membro); membro dell'UE.
Nel 2023 — con un lungo confine con la Russia — è passata all'adesione all'alleanza, in reazione alla guerra.
nato.int

Tre modelli: durevolmente neutrale al di fuori di ogni alleanza (Svizzera), neutrale pur essendo nell'UE (Austria, Irlanda) e il recente passaggio dal non allineamento all'adesione alla NATO (Svezia, Finlandia) dopo il 2022.

Linea del tempo della neutralità 1815 Congresso di Vienna → 2026 votazione

Il diritto della neutralità è rimasto stabile per due secoli; l'interpretazione della neutralità è stata adattata più volte alle circostanze.

  1. 1815
    Riconoscimento dal diritto internazionale Al Congresso di Vienna e nel secondo trattato di Parigi (20.11.1815), le grandi potenze riconoscono e garantiscono la neutralità permanente della Svizzera. hls-dhs-dss.ch
  2. 1907
    Convenzioni dell'Aia I diritti e i doveri degli Stati neutrali in tempo di guerra sono codificati dal diritto internazionale (Convenzioni V e XIII). eda.admin.ch
  3. 1920
    Società delle Nazioni: neutralità « differenziale » Aderendo, la Svizzera partecipa alle sanzioni economiche, ma non a quelle militari. bpb.de
  4. 1938
    Ritorno alla neutralità « integrale » Il Consiglio della Società delle Nazioni libera la Svizzera, il 14 maggio 1938, dall'obbligo di partecipare alle sanzioni economiche. bpb.de
  5. 2002
    Adesione all'ONU Dopo il sì del 3.3.2002, la Svizzera diventa membro delle Nazioni Unite il 10.9.2002 e resta neutrale. swissinfo.ch
  6. 2014
    Crimea: sanzioni non riprese in modo identico Dopo l'annessione della Crimea, il Consiglio federale (2.4.2014) non riprende le sanzioni dell'UE, ma adotta misure contro la loro elusione attraverso la Svizzera. seco.admin.ch
  7. 2022
    Sanzioni dell'UE contro la Russia Il Consiglio federale le riprende il 28.2.2022; secondo lui il diritto della neutralità resta rispettato. eda.admin.ch
  8. 11.4.2024
    Iniziativa depositata L'« iniziativa sulla neutralità » riesce con 129'806 firme valide. bk.admin.ch
  9. 27.9.2026
    Votazione popolare Il popolo e i Cantoni si pronunciano sull'iniziativa. admin.ch
Verifica dei luoghi comuni Malintesi frequenti, chiariti in modo neutrale

Circolano diverse semplificazioni sul tema della neutralità. Eccone sette — e ciò che le fonti ufficiali stabiliscono.

In molti pensano:La Svizzera è neutrale senza cambiamenti dal 1815.
In realtà:Il diritto della neutralità (Convenzioni dell'Aia 1907) è stabile, ma la politica di neutralità è stata reinterpretata più volte — differenziale (1920), integrale (1938), poi attiva o cooperativa.
eda.admin.ch
In molti pensano:La neutralità figura come principio fondamentale nella Costituzione federale.
In realtà:La Costituzione menziona la « salvaguardia della neutralità » come compito del Consiglio federale e del Parlamento (art. 173 e 185), non come scopo dello Stato dal contenuto fisso. È proprio qui che interviene l'iniziativa: vuole inserire un articolo dettagliato sulla neutralità.
admin.ch (Cost. art. 173/185)
In molti pensano:Le sanzioni economiche violano la neutralità.
In realtà:Secondo il diritto della neutralità, le sanzioni non sono vietate — esso disciplina soprattutto il sostegno militare, i sorvoli e le armi. Se siano opportune dal punto di vista della politica di neutralità è una questione di apprezzamento e costituisce il nucleo politico di questa votazione.
eda.admin.ch (rapporto sulla neutralità 2022)
In molti pensano:Essere neutrali significa non difendersi.
In realtà:La Svizzera persegue una neutralità armata; uno Stato neutrale può e deve difendere il proprio territorio. Ciò che è richiesto è la non partecipazione a guerre estere, non l'assenza di difesa.
eda.admin.ch
In molti pensano:Membro dell'ONU o partner della NATO, la Svizzera non è più neutrale.
In realtà:La Svizzera è membro dell'ONU dal 2002 e Paese partner della NATO dal 1996 (« Partenariato per la pace ») — entrambi senza obbligo di assistenza militare. Un'adesione alla NATO non è in discussione.
eda.admin.ch
In molti pensano:In caso di sì, tutte le sanzioni esistenti dovrebbero essere revocate immediatamente.
In realtà:La disposizione transitoria dichiara il nuovo articolo direttamente applicabile dal momento dell'accettazione — anche agli impegni di diritto internazionale esistenti. Che cosa ciò significhi concretamente per le misure in corso, il testo non lo dice; l'attuazione e i suoi tempi dovrebbero essere disciplinati dal Consiglio federale e dal Parlamento. Restano espressamente riservati gli obblighi verso l'ONU nonché le misure contro l'elusione di sanzioni estere.
bk.admin.ch (testo dell'iniziativa)
In molti pensano:Un sì porrebbe fine ai buoni uffici e alla tradizione umanitaria.
In realtà:Il testo dell'iniziativa dice il contrario: la Svizzera deve utilizzare espressamente la sua neutralità per prevenire e risolvere i conflitti e mettersi a disposizione come mediatrice. Ciò che è controverso non è il principio dei buoni uffici, ma la questione se un divieto rigoroso delle sanzioni rafforzerebbe o indebolirebbe la credibilità della Svizzera presso alcuni partner — una questione di apprezzamento, non un automatismo.
bk.admin.ch (testo dell'iniziativa)
Cosa resta aperto Lacune delle fonti — rese visibili invece di colmate
  • Datum, Gremium und Stimmverhältnis der nationalen Parolenfassung der Mitte konnten nicht ermittelt werden; das Nein ist über die Nein-Allianz und Medienberichte belegt.
  • Parolen des Schweizerischen Gewerkschaftsbunds, von Travail.Suisse, Konsumentenschutz und weiteren Verbänden wurden nicht gefunden.
  • Die zweite SRG-Trendumfrage erscheint am 16. September 2026 und liegt noch nicht vor.
  • Die Abstimmungszahlen der Zwischenberatungen (19.06.2025, 05.03.2026, 19.03.2026) stammen aus Medienberichten und der Curia-Vista-Zusammenfassung, nicht aus dem Amtlichen Bulletin. Die Schlussabstimmung ist über das Abstimmungsbüchlein belegt.
  • Die Kampagnenbudgets (Ja-Lager 3,84 Mio., Nein-Lager 1,67 Mio. Franken) beruhen auf den Offenlegungen bei der Eidgenössischen Finanzkontrolle gemäss SRF; die Originalmeldungen wurden nicht einzeln geprüft.
Per il corpo insegnante · riferimento al piano di studi
  • Sec. I · introduzione
    Piano di studio · Scienze umane e sociali / Formazione generale « Vivere insieme ed esercizio della democrazia » — la democrazia diretta a partire da un esempio di votazione attuale; il funzionamento dell'iniziativa popolare.
  • Sec. II / liceo · maturità / cultura generale
    Politica estera e di sicurezza; la neutralità come concetto giuridico e politico; formazione dell'opinione su una questione controversa. Cultura generale (grado sec. II) « Politica »: Stato, democrazia diretta, giudizio.

Fonti tra le altre: Cancelleria federale — Iniziativa popolare « Iniziativa sulla neutralità » (testo dell'iniziativa) · Consiglio federale — Oggetti in votazione il 27 settembre 2026 · DFAE/Consiglio federale — Reiezione senza controprogetto (26.06.2024) · SWI swissinfo.ch — Che cosa vuole cambiare l'iniziativa sulla neutralità? (in tedesco) · SRF — Il Consiglio nazionale dice no all'iniziativa e al controprogetto (in tedesco) · SWI swissinfo.ch — Il controprogetto è accantonato (Consiglio degli Stati 29:11, in tedesco) · Comitato d'iniziativa « Neutralità SÌ » — Argomentario (in tedesco) · Associazione Pro Svizzera — Iniziativa sulla neutralità (in tedesco) · Movimento europeo Svizzera — La nostra risposta all'iniziativa sulla neutralità (in tedesco)