Votazione popolare del 27 settembre 2026
Fonti: sh.ch · Cancelleria di Stato del Cantone di Sciaffusa · Schaffhauser Nachrichten
Sulle principali strade cantonali nelle località vige di norma il limite di 50 km/h. L'iniziativa chiede che, su queste strade, il traffico non venga rallentato — né con interventi edilizi né con nuove regole come il limite di 30 km/h. Il Cantone di Sciaffusa vota il 27 settembre 2026. Il Gran Consiglio contrappone allo stesso tempo un controprogetto, un oggetto distinto.
L'iniziativa sulla fluidità del traffico chiede una modifica della legge cantonale sulle strade: sulle strade cantonali nelle località servite anche dai trasporti pubblici e dove vige il limite generale di 50 km/h, la fluidità del traffico non deve essere ostacolata né rallentata, né da interventi edilizi né da misure di regolazione del traffico. Ogni deroga al limite di 50 km/h dovrebbe essere iscritta nel piano direttore cantonale delle strade. Il Gran Consiglio contrappone all'iniziativa un controprogetto, sottoposto anch'esso al voto il 27 settembre 2026.
A Sciaffusa, alcune limitazioni a 30 km/h su strade cantonali in città hanno suscitato una controversia. Un comitato dell'UDF si è opposto e ha depositato questa iniziativa nel novembre 2024, con 1'742 firme. Il Tribunale federale ha autorizzato la votazione. Dal 1° maggio 2026 è il Cantone — e non più la città — a decidere sul limite di 30 km/h su queste strade; fino alla votazione vi resta in vigore il limite di 50 km/h. Il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio ritengono legittimo l'obiettivo, ma troppo severa l'iniziativa. Raccomandano: no all'iniziativa, sì al controprogetto.
L'elemento scatenante è la controversia sulle limitazioni a 30 km/h su strade cantonali orientate al traffico in città di Sciaffusa; ambienti borghesi temevano una riduzione generalizzata a 30 km/h sugli assi importanti. L'iniziativa, lanciata dall'UDF, è stata depositata il 12 novembre 2024 con 1'742 firme valide. Il Consiglio di Stato riconosce la legittimità di un traffico scorrevole sugli assi principali, ma ritiene troppo ampio il divieto degli interventi edilizi: contraddirebbe il piano direttore cantonale (valorizzazione degli attraversamenti delle località) e la sicurezza di pedoni e ciclisti. Ha adottato un controprogetto il 13 febbraio 2025; il 19 maggio 2025 il Gran Consiglio ha raccomandato la reiezione dell'iniziativa e l'accettazione del controprogetto (39 voti contro 16, senza astensioni). Una votazione dapprima fissata al 28 settembre 2025 è dovuta essere rinviata a causa di ricorsi al Tribunale federale; dopo che questo ha respinto due ricorsi, i due oggetti sono sottoposti al voto il 27 settembre 2026. Dal 1° maggio 2026 è inoltre il Cantone, e non più la città, a decidere sul limite di 30 km/h sulle strade cantonali in città; fino al verdetto popolare il limite nelle località resta in linea di principio di 50 km/h.
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